Una finale dei Mondiali fra squadre che parlano la stessa lingua è un buon pretesto per chiederci che cosa resta del calcio italiano, clamorosamente assente dal torneo più prestigioso.
Nel suo notevole “Quel che resta del calcio” (Il Mulino, 2026), Lorenzo Casini racconta proprio questo paradosso: uno sport che in Italia è diffusissimo, amato e radicato nel tessuto sociale, ma che sul piano dei risultati, dell’organizzazione e dei conti oggi rende molto meno di quanto potrebbe.
Il libro descrive un sistema che non ha smesso di funzionare per mancanza di talenti, ma per carenza di organizzazione.
In un Paese con decine di milioni di tifosi, milioni di praticanti, quattro “mondiali” in bacheca e stadi spesso fatiscenti, il professionismo calcistico ha accumulato perdite importanti e non riesce più a trasmettere entusiasmo come un tempo.
Al centro della diagnosi c’è l’idea che l’Italia non sfrutti davvero ciò che possiede: strutture, capitale umano, tradizione e appeal globale vengono gestiti con strumenti vecchi in un contesto che richiederebbe scelte rapide, investimenti mirati e una governance più moderna.
Casini propone una ripartenza lungo tre direttrici molto chiare: infrastrutture adeguate, risorse economiche gestite con responsabilità e una nuova cultura del calcio che rimetta al centro formazione, tecnica e creatività dei giovani.
Il calcio resta un gioco, ma è anche un’industria culturale: per funzionare ha bisogno di regole comprensibili, di ruoli distinti fra chi decide e chi rappresenta interessi, di controlli all’altezza dei flussi economici che lo attraversano, un po’ come avviene nei settori dei media e della finanza.
Questa fotografia parla anche dell’Italia fuori dagli stadi: spesso non è la qualità di base a mancare, ma la capacità di organizzare bene ciò che già abbiamo.
In questo senso la crisi del calcio diventa un caso di studio sulle nostre difficoltà a innovare strutture, investire in modo coerente, attrarre capitali e far convivere interessi diversi in un quadro di regole stabile.
Le stesse parole chiave – infrastrutture, risorse, cultura – potrebbero essere tranquillamente la scaletta di un’agenda economica nazionale.
E un po’ di buon senso non guasterebbe: già smentito dal calendario, se la prima partita del BFC è programmata in pieno agosto, a metà pomeriggio, di un lunedì.
Circolare Spazio Aziende
È disponibile la circolare di SEAC Info Azienda – Luglio 2026, dedicata alle principali novità fiscali del mese.
Tra gli approfondimenti, le modifiche introdotte dal Decreto "Caro Petrolio", le novità sulla rottamazione-quinquies, gli aggiornamenti in materia di cedolare secca e le più recenti pronunce giurisprudenziali.
Particolare attenzione è riservata alle scadenze per l'autotassazione, con il calendario dei versamenti per i soggetti ISA, forfetari e contribuenti interessati alle proroghe, oltre ai consueti adempimenti IVA, ritenute e contributi previdenziali.
Versamenti imposte per ISA e forfait
È stata confermata la proroga dei versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA per i contribuenti soggetti agli ISA, nonché per i contribuenti in regime forfetario e nel regime di vantaggio (minimi).
Il termine ordinario del 30 giugno è stato differito al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione oppure al 20 agosto 2026 con la maggiorazione dello 0,8%.
La proroga interessa anche i soggetti esclusi dagli ISA, i soci di società “trasparenti” e i contributi INPS dovuti da artigiani, commercianti e professionisti.
Per chi beneficia della proroga non è possibile applicare la maggiorazione ordinaria dello 0,4%: dopo il 20 luglio è dovuta esclusivamente la maggiorazione dello 0,8%.
Rottamazione-quinquies: disponibili le comunicazioni con gli importi dovuti
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili le Comunicazioni delle somme dovute relative alle domande di adesione alla rottamazione-quinquies, con l’esito della richiesta (accoglimento, accoglimento parziale o rigetto), l’importo da versare e il piano dei pagamenti.
I contribuenti che hanno aderito possono estinguere i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2023 senza sanzioni e interessi, scegliendo il pagamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
Le comunicazioni sono consultabili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e, per le domande presentate dall’area pubblica, vengono inviate anche all’indirizzo PEC o al domicilio indicato. Resta confermata la tolleranza di 5 giorni per il pagamento della prima rata (e dell’ultima), senza perdita dei benefici della definizione agevolata. Inoltre, tramite il servizio “ContiTu”, è possibile rimodulare il piano scegliendo di definire soltanto alcune delle cartelle comprese nella comunicazione.
L’intelligenza artificiale entra negli studi professionali
L’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il lavoro dei commercialisti, automatizzando attività ripetitive come le ricerche normative e giurisprudenziali e lasciando ai professionisti più tempo per la consulenza a valore aggiunto.
In Germania, però, l’innovazione ha acceso un acceso confronto: l’Ordine dei commercialisti ha citato in giudizio una startup che offre un “consulente fiscale basato sull’IA”, sostenendo che tale definizione possa trarre in inganno i clienti.
Al centro del dibattito non c’è tanto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ormai diffuso anche negli studi professionali, quanto la responsabilità nei confronti del cliente: la tecnologia è destinata a diventare uno strumento sempre più importante, ma il ruolo, le competenze e la responsabilità del professionista restano, almeno per ora, insostituibili o quasi.
Multe online: arriva il nuovo portale della Polizia di Stato
Da fine giugno è operativo il nuovo portale della Polizia di Stato dedicato alla gestione delle sanzioni del Codice della strada. Accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), gli automobilisti possono consultare i verbali, verificare lo stato delle pratiche, pagare le sanzioni tramite PagoPA, controllare il saldo dei punti patente e comunicare i dati del conducente nei casi di decurtazione dei punti. Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di richiedere e visualizzare direttamente online i fotogrammi degli autovelox e dei sistemi Tutor, rendendo più semplice verificare la correttezza dell’accertamento prima di decidere se pagare o presentare ricorso. L’iniziativa punta a rendere la gestione delle multe più trasparente, veloce e con meno adempimenti burocratici.
Le storie di Rock’n’roll di Max Mingardi
Il 12 settembre 1969 il dj di Detroit Russ Gibbs durante una trasmissione radiofonica riprese una notizia pubblicata su un giornale locale e dichiarò che Paul McCartney dei Beatles era morto nel 1966 schiantandosi con la sua Aston Martin di notte nella periferia di Londra.
In effetti McCartney aveva avuto dei piccoli incidenti automobilistici in quel periodo ma nulla di rilevante. Ma la notizia iniziò a girare e con essa tutte le presunte prove della sua ipotetica morte. Intanto egli sarebbe stato sostituito da un sosia che con una plastica facciale parziale ne avrebbe preso l’identità. Poi tutte le copertine, le foto, le voci registrate al contrario, soprattutto sul famoso Album Bianco dove Paul viene più volte dato per deceduto.
Una smentita ufficiale venne data dal Beatle stesso ma non bastò a fermare l’onda del fascino misterioso.
Wikipedia ha pubblicato un lungo capitolo contenente gli indizi, le ipotesi, le confutazioni e le incongruenze di questa leggenda maledetta che ancora oggi gode di un seguito piuttosto numeroso.
Letture
La storia della “Brigata Matteotti di Montagna (Pendragon)” è l’ultima fatica editoriale dell’amico Rinaldo Falcioni, coadiuvato da Valerio Frabetti e con le immagini di Matteo Matteucci. La memoria di quanto avvenne nella zona della Linea Gotica è il racconto glorioso degli uomini e delle donne del nostro territorio. Lettura consigliatissima.


