SGA's Newsletter #59
I predatori moderni
Il cambio di paradigma nel mondo del potere globale degli ultimi anni si pone al centro del nuovo saggio di Giuliano da Empoli, “L’ora dei predatori” (Einaudi, 2025).
L’autore ci conduce alla scoperta di una realtà in cui non sono più le istituzioni nate dopo la Seconda guerra mondiale a scrivere le regole, ma leader completamente diversi, che utilizzano metodi inediti.
Da una parte, i noti politici neopopulisti, abili protagonisti di una nuova arte governativa fatta di velocità, improvvisazione e provocazione. Dall’altra, i cd e altrettanto noti “conquistadores digitali”, imprenditori della tecnologia che operano su scala globale utilizzando piattaforme e algoritmi per indirizzare consenso, mercati e perfino la nostra immaginazione collettiva.
I predatori moderni sono maestri nell’abitare il caos e nell’approfittare delle crisi. Invece di temere l’instabilità, la trasformano in risorsa, spostando ogni volta il terreno di gioco e rendendo inutili i vecchi anticorpi democratici. Disinformazione, attacchi digitali, comunicazione emotiva e polarizzante sono strumenti potenti e poco costosi che spiazzano le istituzioni incapaci ad adattarsi ai nuovi ritmi.
Da Empoli utilizza una metafora efficace: le élite attuali somigliano agli scribi aztechi, spaesati e impotenti all’arrivo dei conquistadores, incapaci di leggere i nuovi codici del potere digitale e di proporre regolamentazioni davvero incisive.
Questa impreparazione si combina oggi con la debolezza delle alternative: le nuove coalizioni identitarie e radicali, spesso nate per contrastare le disuguaglianze, finiscono per allearsi o comunque non ostacolare l’avanzata dei predatori, lasciando così spazio a un mix esplosivo di nazionalismo, autoritarismo e potere tecnologico.
Il tono del libro è attento e documentato, ma non cede né alla rassegnazione né al facile allarmismo. In chiusura c’è un invito alla lucidità: serve rimettere in discussione, innovare, costruire nuove forme di difesa politica e culturale.
Una lettura consigliata a chiunque desideri capire in profondità come sta cambiando il potere, e quali siano oggi le vere poste in gioco.
Circolare Spazio Aziende
A sostegno delle librerie indipendenti e delle attività che operano nella vendita al dettaglio di libri, il legislatore ha introdotto negli ultimi anni un apposito credito d’imposta, pensato per alleggerire i costi legati alla gestione degli spazi commerciali (come IMU, TASI, TARI e canoni di locazione).
L’agevolazione, conosciuta come “bonus librerie”, è stata istituita per riconoscere il valore culturale e sociale delle librerie sul territorio e viene periodicamente aggiornata dal Ministero della Cultura, che ne definisce modalità e termini di accesso.
Per l’anno 2025, come commentato nella Circolare SEAC di ottobre, la Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore ha confermato una dotazione complessiva di 8,25 milioni di euro, destinata a sostenere le spese sostenute nel corso del 2024.
I controlli sugli Enti del Terzo Settore
E’ entrato in vigore il decreto del Ministero del Lavoro del 7 agosto 2025, che disciplina i controlli ordinari e straordinari sugli Enti del Terzo Settore (ETS).
I controlli riguarderanno APS, OdV, enti filantropici, reti associative e ETS generici. Le finalità principali sono verificare:
la permanenza dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS;
il perseguimento di finalità civiche e solidaristiche;
l’adempimento degli obblighi previsti dal Codice.
I controlli ordinari avranno cadenza triennale e potranno essere effettuati anche da reti associative e centri di servizio per il volontariato convenzionati; i controlli straordinari interverranno in caso di segnalazioni o anomalie.
Le verifiche riguarderanno aspetti come statuti, attività prevalenti, bilanci, divieto di distribuzione utili, corretta gestione dei volontari, pubblicità dei compensi e patrimonio minimo.
Sono previsti controlli semplificati per gli enti con entrate sotto i 60.000 euro annui.
In caso di irregolarità, l’ente potrà regolarizzarsi entro 30-90 giorni; se non lo farà, l’Ufficio RUNTS potrà adottare provvedimenti dopo la valutazione delle controdeduzioni.
Adeguati assetti - il punto
Secondo il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (DLgs 14/2019), ogni società deve dotarsi di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati per prevedere e gestire per tempo eventuali difficoltà economiche. In pratica, serve un sistema di controllo interno capace di monitorare i flussi di cassa e garantire la sostenibilità dei debiti nei 12 mesi successivi.
Se questi assetti mancano, gli amministratori possono essere ritenuti responsabili dei danni subiti da soci e creditori, poiché l’azienda resta priva di strumenti per individuare i segnali di crisi.
Un recente caso del Tribunale di Venezia (26 agosto 2025) mostra come, su segnalazione di un socio, il giudice possa anche nominare un ispettore e, se necessario, sostituire l’amministratore con uno giudiziario. Il tribunale ha infatti chiarito che non predisporre assetti adeguati è una violazione gestionale grave, poiché impedisce di cogliere i primi segnali di crisi e di intervenire tempestivamente.
In sintesi, oggi la mancanza di un sistema di controllo interno non è solo una cattiva pratica: può diventare motivo di revoca e responsabilità legale per l’amministratore.
Premi di risultato - Detassazione
L’Agenzia delle Entrate, con recenti chiarimenti, ha precisato che la detassazione dei premi di risultato si applica solo se il premio è collegato a un risultato incrementale, cioè a un miglioramento effettivo e misurabile rispetto al periodo precedente.
Occorre quindi distinguere tra la strutturazione del premio — le condizioni fissate negli accordi aziendali che danno diritto alla somma — e la condizione di incrementalità, che è il presupposto per il beneficio fiscale.
In pratica, non è sufficiente che l’azienda raggiunga l’obiettivo previsto, ma è necessario che si possa dimostrare, attraverso indicatori numerici oggettivi, un incremento di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione.
Il confronto tra i valori registrati all’inizio e alla fine del periodo di riferimento diventa dunque l’elemento chiave per verificare la legittimità della detassazione.
Visioni
La lista proposta dal NYT raccoglie i 100 film più significativi del XXI secolo, selezionati sulla base delle preferenze di oltre 500 registi, attori e critici internazionali. Lettura piacevole ad individuare le pellicole che meglio hanno resistito alla prova del tempo e che hanno influenzato il pubblico e l’industria dopo l’anno 2000.
Nelle prime posizioni Mulholland Drive di David Lynch, There Will Be Blood (Il Petroliere) di Paul Thomas Anderson, In the Mood for Love di Wong Kar-wai e Parasite di Bong Joon Ho.
OFF - Letture
OFF (Offerta Formativa Falcioni), dell’amico Rinaldo, propone una serie didattica destinata all’Università “Primo Levi” di Bologna.
Il fascicolo, gentilmente messo a disposizione della newsletter, raccoglie saggi dedicati al rapporto fra arte militare e pensiero politico, mostrando come la scienza delle fortificazioni e la strategia bellica riflettano, in realtà, questioni di governo e convivenza civile. Si riflette sulla fragilità del progresso morale rispetto a quello tecnico, suggerendo una visione ciclica della storia e non più lineare.



