SGA's Newsletter #58
Sport ed economia; oltre i numeri
Lo studio di StageUp, recentemente diffuso, offre un quadro suggestivo dell’impatto di BFC e Virtus Pallacanestro sulla città di Bologna: si parla di oltre 100 milioni di euro di ricaduta economica diretta e indiretta tra biglietti, turismo, ristorazione e indotto commerciale. Questi dati mostrano la capacità dello sport locale di mobilitare risorse, generare occupazione e vitalizzare il tessuto cittadino, rafforzando l’identità di Bologna come “capitale del pallone e del basket”, soprattutto quando i risultati sportivi sono eccezionali come nella stagione conclusa la scorsa primavera.
Il recente libro “Economisti allo stadio” di Paul Oyer (Saggiatore, 2025), pur riferito principalmente alla realtà americana, invita a leggere con attenzione gli studi di impatto economico dello sport. Nel capitolo dedicato agli investimenti negli stadi, Oyer propone di distinguere tra benefici “appariscenti” e quelli realmente “nuovi” per una comunità. Spiega come spesso la ricerca attribuisca allo sport vantaggi economici che sono in realtà il frutto di una redistribuzione della spesa: il tifoso che va allo stadio o compra la maglia della squadra, senza quell’evento, avrebbe verosimilmente speso quella cifra in altri ambiti cittadini, cinema, ristoranti, negozi.
Proprio su questi temi si inserisce il vivace dibattito cittadino sulle prospettive dello stadio Dall’Ara: tra ristrutturazione storica e ipotesi di nuovo impianto di proprietà, la questione ha acceso l’interesse di tifosi, politici e amministratori. L’aumento dei costi per il restyling e la necessità di nuovi investimenti pubblici hanno riaperto il confronto tra modelli di impianto: la società Bologna FC valuta strade alternative in assenza di finanziamenti governativi.
Tutto ciò non significa sminuire la rilevanza dello sport, né il valore di preziosi studi come quello StageUp, che aiutano a comprendere la portata economica e sociale del fenomeno. Significa adottare uno sguardo critico e razionale: indagare quanta parte dell’impatto sia veramente aggiuntiva — ad esempio, grazie ai turisti o agli eventi capaci di richiamare nuove persone in città — tenendo conto anche della qualità degli impieghi lavorativi in grado di essere generati.
Oyer ci offre una “bussola” per navigare tra i dati: riconoscere il valore sociale, identitario e aggregativo dello sport, ma utilizzare sano pragmatismo quando si analizzano le cifre e gli investimenti. Lo sport diventa motore economico autentico se sa attrarre risorse “esterne”, innovare e creare occasioni che vanno oltre il semplice effetto sostituzione.
In conclusione, trovare l’equilibrio: celebrare il ruolo di BFC, Virtus e Fortitudo, analizzare con rigore dati e prospettive, e continuare a interrogarsi — anche attraverso il dibattito sullo stadio — sulle leve di sviluppo collettivo che lo sport può offrire alla città.
Circolare Spazio Aziende
La riforma fiscale promette in futuro una riduzione dell’IRES per chi reinveste gli utili in crescita aziendale e occupazione. Nell’attesa, la Legge di Bilancio 2025 introduce già per quest’anno una misura transitoria: la cosiddetta “Mini IRES”, che abbassa l’aliquota dal 24% al 20% per le imprese che rispettano determinati requisiti.
Il commento nella Circolare Seac del mese di settembre.
Tra le scadenze di fine mese, la presentazione da parte dei soggetti ISA del mod. CPB per comunicare l’eventuale adesione al concordato 2025-2026.
Cessioni e importazioni di oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione.
E’ stata confermata l'aliquota IVA del 5% per la generalità delle cessioni e importazioni di oggetti d'arte, d'antiquariato o da collezione, che si applica alle cessioni effettuate dal 1 luglio 2025.
L'aliquota del 5% è definita per la generalità delle cessioni di oggetti d'arte, antiquariato o collezione, oltre che per le importazioni.
L'aliquota ridotta risulta, tuttavia, incompatibile con l'applicazione del regime del margine.
Detrazione recupero edilizio – i 5 punti chiave
Aliquote e massimali
50% fino al 31.12.2024 (spesa massima € 96.000).
Dal 2025 detrazione ridotta: 36% → 30% (progressivamente fino al 2033, salvo agevolazioni per abitazione principale).
Titoli e adempimenti edilizi
Necessario SCIA/CILA o altro titolo abilitativo; in mancanza, se non richiesto dall’amministrazione comunale, autocertificazione con data inizio lavori e dichiarazione di lavori agevolabili.
Per lavori > € 70.000 avviati dal 28.5.2022: obbligo applicazione CCNL edilizia.
Pagamenti
Solo con bonifico parlante (causale art. 16-bis TUIR, CF beneficiario, P.IVA impresa).
Non serve per acquisto di immobili ristrutturati e per tributi collegati ai lavori.
In caso di più soggetti: la detrazione spetta in base alla spesa effettivamente sostenuta, anche se fattura/bonifico sono intestati a un solo nominativo (serve annotazione della quota).
Comunicazioni obbligatorie
ASL se in cantiere operano più imprese o lavori > 200 giornate/uomo.
ENEA per interventi con risparmio energetico (invio online, senza decadenza se tardivo).
Dichiarazione e documenti
Indicare le spese nel quadro RP – Sezione III del modello di dichiarazione.
Conservare: fatture, bonifici, ricevute IMU, titoli edilizi, delibere condominiali, comunicazioni ASL, consenso proprietario (se lavori eseguiti da detentore).
Associazioni culturali - Abolizione del regime di esclusione IVA
Il regime fiscale degli enti non profit subirà importanti modifiche a partire dal 2026, tali per cui le associazioni culturali non potranno più beneficiare:
- della decommercializzazione dei corrispettivi specifici ricevuti da iscritti e associati a fronte di attività svolte in attuazione degli scopi istituzionali;
- del regime speciale di cui alla Legge 398/91.
Tali effetti, soprattutto con riguardo alle imposte dirette, potranno essere mitigati con l'iscrizione al RUNTS, che consente l'accesso a nuovi regimi "agevolati".
Sotto il profilo IVA, invece, va precisato che le prestazioni rese a soci e tesserati potranno beneficiare, a determinate condizioni, del regime di esenzione dall’imposta.
Per evitare l'assolvimento dei normali obblighi IVA (es. fatturazione e registrazione) potrà essere valutata l'opzione per la dispensa dagli adempimenti.
Si fa presente, infine, che assumendo la forma di associazione di promozione sociale (APS), tali enti potrebbero fruire del regime forfetario, valido sia ai fini IVA, sia ai fini delle imposte sui redditi.
Letture
Il libro di Luca Misculin, “Mare Aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale”, offre uno sguardo originale e coinvolgente su uno dei luoghi più ricchi e controversi del nostro mare: il Canale di Sicilia. Alternando passato e presente, l’autore racconta storie di migrazioni antiche e moderne, conflitti, incontri e scambi fra popoli, ma anche le contraddizioni di un mare complesso, crocevia di civiltà e barriera invalicabile.



