SGA's Newsletter #61
Saggi del Novecento
C’è qualcosa di affascinante nel modo in cui Luigi Einaudi parlava della democrazia: non come una conquista definitiva, ma come un mito fragile che si regge solo sulla possibilità di essere messo in discussione. Contare le teste, diceva, è un atto di fede più che di ragione; continua a funzionare solo finché possiamo discutere, criticare, cambiare idea. Oggi, in un tempo che spesso confonde la verità con la voce più forte, le sue parole suonano come un richiamo al dubbio e alla responsabilità che la libertà richiede ogni giorno.
S’intende che, mutando la volontà del popolo sovrano nel tempo, importa ricontare ad ogni tanti anni le teste, per appurare quel che sia di volta in volta la volontà dei più. Il mito dura in Inghilterra dal 1689 e non pare destinato a venir meno tanto presto. Durò in Piemonte e poi in Italia dal 1848 al 1922: e l’incanto cessò soltanto quando un uomo audace disse di aver scoperta una nuovissima dottrina politica detta fascismo, che non si seppe mai cosa significasse; ma ebbe virtù di comando, fino a quando l’uomo provocò forze più potenti delle sue, che lo abbatterono. Il mito risorto nel 1945 dura ancora e durerà sino a quando gli italiani, fatta la triste sperienza contraria, rimangono persuasi che nessun altro mito può sopravanzar quello, tuttoché razionalmente non dimostrabile, del contar le teste.
In passato gli uomini ritennero che altri miti fossero validi ed imperatori e re furono ubbiditi perché “unti dal Signore” o consacrati dalla “grazia di Dio”. …. Ma quando si vide che i sovrani consacrati dai miti antichi non operavano più in maniere conformi al vantaggio e alla volontà dei più, sorse il nuovo mito, quello della volontà di tempo in tempo espressa dai cittadini viventi, ed i miti antichi caddero. Il nuovo mito ha un nemico; e son coloro i quali reputano di avere scoperto la verità e ritengono di doverla attuarla. …. A coloro i quali “sanno”, i quali conoscono la “verità” e credono il dovere di attuarla, noi dobbiamo imporre il principio che noi conosciamo la verità solo e finché abbiamo la possibilità di negarla; che il solo criterio della verità politica, come di ogni altra verità, è il diritto illimitato di discutere le regole accettate nel costume e nelle costituzioni scritte, di criticare gli ordinamenti esistenti e gli uomini al potere, di adoperarsi per mutare gli uni e per cacciare gli altri di seggio, il diritto delle minoranze di trasformarsi, in virtù di persuasione, in maggioranze.
(Tratto da Luigi Einaudi - “Discorso elementare sulle somiglianze e sulle dissomiglianze fra liberalismo e socialismo” (1957) in “Saggisti italiani del Novecento” - Ed Quodlibet - 2025)
Circolare Spazio Aziende
La Circolare SEAC di dicembre illustra il funzionamento del bonus prodotti riciclati 2024, un credito d’imposta destinato alle imprese che acquistano prodotti o imballaggi realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata. Vengono richiamati i requisiti per accedere all’agevolazione, le spese ammissibili e i limiti del beneficio, gli adempimenti necessari e le modalità di utilizzo del credito in compensazione.
Acconto IVA 2025: scadenza il 29 dicembre
L’acconto IVA va versato da tutti i soggetti passivi tenuti alle liquidazioni periodiche. Per il 2025 il termine slitta al 29 dicembre, poiché il 27 cade di sabato.
L’importo può essere calcolato con tre metodi:
Storico: 88% dell’imposta dovuta nell’ultimo mese/trimestre 2024.
Previsionale: 88% della stima delle operazioni di dicembre o dell’ultimo trimestre 2025.
Effettivo: imposta sulle operazioni registrate (o da registrare) fino al 20 dicembre.
La scelta del metodo più favorevole può portare anche all’assenza del versamento.
Sono esonerati, tra gli altri: chi versa meno di 103,29 euro, chi ha cessato l’attività nel 2025, chi opera solo in split payment, produttori agricoli esonerati, contribuenti in regime di vantaggio o forfettari.
In caso di omissione o ritardo, si applicano sanzioni dal 25%, ridotte al 12,5% se il versamento avviene entro 90 giorni, e ulteriormente diminuite per ritardi fino a 14 giorni.
Acquisti effettuati tramite piattaforme digitali
Le piattaforme digitali rendono immediati gli acquisti B2B da fornitori esteri, ma proprio la presenza dei beni in magazzini italiani o europei genera frequenti incertezze sull’assolvimento dell’IVA. Il punto decisivo è capire dove si trovano fisicamente i beni al momento della cessione e se il cessionario è soggetto passivo stabilito in Italia. Se la merce arriva da un altro Stato UE, l’operazione configura un acquisto intracomunitario da integrare con IVA (codice TD18). Se invece i beni sono già in Italia, l’imposizione varia: tra soggetti entrambi stabiliti opera la regola ordinaria; quando il cedente è non residente, l’IVA deve essere assolta dal cliente con reverse charge (integrazione o autofattura TD19). Il fornitore estero, anche se identificato ai fini IVA in Italia, non è tenuto ad addebito dell’imposta.
Uno schema che, nella pratica quotidiana, richiede attenzione per evitare errori formali e contabili sempre più ricorrenti negli acquisti online.
Il trattamento IVA degli omaggi
La disciplina IVA distingue gli omaggi in base al tipo di bene e alla sua connessione con l’attività dell’impresa. I beni che rientrano nell’attività propria sono, in genere, soggetti a IVA anche se ceduti gratuitamente, mentre quelli estranei – purché di costo unitario entro 50 euro o con IVA indetraibile – restano fuori campo. Restano esclusi anche i campioni gratuiti contrassegnati e gli omaggi ai dipendenti, salvo che si tratti di beni prodotti dall’impresa. Quando l’operazione è imponibile, sono previste specifiche modalità di documentazione (fattura o autofattura TD27). Il documento offre inoltre chiarimenti su omaggi a soggetti UE/extra-UE e sulle agevolazioni previste per enti benefici.
Esempio: Cosa accade col “pannettone” in omaggio in occasione delle festività di fine anno.
Nel caso di pannettoni di costo unitario superiore a 50 euro, la cessione gratuita non è soggetta ad IVA in quanto l’imposta assolta “a monte” non è detrabile. Nel caso in cui il costo del bene omaggaiato sia non superiore ai 50 euro, la cessione gratuita non sconta l’imposta, ma l’IVA “ a monte” è detraibile.
Regime forfetario: nel 2026 conferma delle regole
Il regime forfetario resterà operativo anche nel 2026 senza variazioni sostanziali. Il Ddl. di bilancio prevede la proroga dell’innalzamento a 35.000 euro del limite dei redditi di lavoro dipendente percepiti nell’anno precedente, soglia già in vigore per il 2025.
L’aumento permette di accedere al regime nel 2026 anche a chi, nel 2025, ha percepito redditi da lavoro dipendente oltre 30.000 ma entro 35.000 euro. In assenza di nuove norme, dal 2027 il limite tornerebbe a 30.000 euro.
Restano immutati gli altri requisiti della L. 190/2014: niente accesso al regime per chi nel 2025 ha superato 85.000 euro di ricavi/compensi o ha sostenuto oltre 20.000 euro di spese per lavoro dipendente e assimilato.
Polizze catastrofali obbligatorie dal 1° gennaio 2026 anche per piccole e microimprese
Dal 2026 l’obbligo assicurativo contro eventi catastrofali diventa pienamente operativo per tutte le imprese, completando il percorso avviato dalla legge di bilancio 2023. Dopo grandi e medie imprese, l’obbligo ora riguarda anche piccole e microimprese con beni strumentali iscritti in bilancio (fabbricati, impianti, attrezzature).
Non sono previste sanzioni dirette, ma il mancato adeguamento può precludere l’accesso a contributi e agevolazioni pubbliche, anche non collegati a calamità: una conseguenza che, di fatto, sta diventando determinante.
Restano irrisolte diverse criticità: obbligo anche per beni in locazione, esclusione degli immobili abusivi, mancanza di indicazioni uniformi sul contenuto minimo delle polizze, applicazioni divergenti da parte delle amministrazioni.
Playlist 2025
📚 Il pop e la felicità – Claudio Giunta
🎵 After the Last Sky – Anouar Brahem
🎵 Essex Honey – Blood Orange
🎵 Euro-Country – CMAT
📚 L’ora dei predatori – Giuliano da Empoli
🎵 More – Pulp
🎵 Mulatu Plays Mulatu – Mulatu Astatke
📚 Saggisti italiani del Novecento – a cura di Alfonso Berardinelli e Matteo Marchesini
🎬 Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson
🎬 Un semplice incidente – Jafar Panahi

